Cellule T Regolatorie nella SLA: Meccanismo ed Evidenze Cliniche Emergenti
Dr. Uladzislau Tsvirko
26 May 2026

La sclerosi laterale amiotrofica non è una malattia dei soli motoneuroni — la neuroinfiammazione guida attivamente la loro perdita e le cellule T regolatorie ne sono centrali. Una rassegna del meccanismo, del legame tra funzione delle T-reg e velocità di progressione della malattia, e dei programmi clinici che stanno ora verificando se il ripristino delle T-reg possa modificare il decorso della SLA.
Il ruolo del sistema immunitario nella SLA
La sclerosi laterale amiotrofica era a lungo considerata una malattia dei soli motoneuroni. Quel quadro è cambiato. Negli ultimi due decenni, il lavoro di gruppi tra cui il laboratorio di Stanley Appel ha stabilito che la neuroinfiammazione nella SLA non è uno spettatore passivo bensì un motore attivo della perdita di motoneuroni. La microglia e le cellule immunitarie infiltranti si spostano verso uno stato pro-infiammatorio, e le cellule che normalmente le frenerebbero — le cellule T regolatorie — non riescono a tenere il passo. Questa reinterpretazione è importante perché identifica il sistema immunitario come un bersaglio su cui si può agire indipendentemente dalle cause genetiche che differiscono da paziente a paziente.
Cosa fanno le cellule T regolatorie nella SLA
Le cellule T regolatorie (T-reg) sono il freno del sistema immunitario. In un sistema nervoso sano sopprimono un'eccessiva attività immunitaria e contribuiscono a mantenere un ambiente neuroprotettivo. Nella SLA sia il numero sia la funzione soppressiva delle T-reg diminuiscono, e tale declino rimuove un freno al processo neuroinfiammatorio. Il risultato è un ciclo che si autoalimenta: i motoneuroni danneggiati rilasciano segnali che attivano la microglia, la microglia amplifica l'infiammazione, e le T-reg indebolite non riescono più a contenerla.
I livelli di T-reg rispecchiano la progressione della malattia
L'osservazione clinica che conferisce peso a questo meccanismo è che lo stato delle T-reg correla con la velocità di avanzamento della SLA. I pazienti con un numero inferiore di cellule T regolatorie e una funzione T-reg più debole tendono a progredire più rapidamente; quelli che conservano un'attività T-reg più robusta tendono a progredire più lentamente. Le cellule T regolatorie non sono quindi solo un meccanismo ma anche un possibile marcatore del ritmo infiammatorio della malattia — il che rende il loro ripristino un obiettivo terapeutico razionale piuttosto che un approccio antinfiammatorio generico.
Ripristino della funzione T-reg: le evidenze cliniche
Due strategie sono state testate nell'uomo. La prima espande e reinfonde le cellule T regolatorie autologhe del paziente; lavori preliminari di Thonhoff e colleghi hanno dimostrato la fattibilità dell'approccio e un'associazione con una progressione più lenta in un piccolo numero di partecipanti. La seconda potenzia farmacologicamente le T-reg esistenti del paziente: COYA 302 di Coya Therapeutics combina interleuchina-2 a basse dosi con CTLA-4-Ig per rafforzare la funzione delle cellule T regolatorie endogene, e il suo studio ALSTARS (NCT07161999) è in fase di arruolamento presso centri negli Stati Uniti e in Canada. Nel complesso questi approcci stabiliscono la funzione delle cellule T regolatorie come un bersaglio credibile e verificabile nella SLA.
Implicazioni per la terapia cellulare
La stessa logica biologica è alla base della componente di cellule T regolatorie nei protocolli personalizzati di BioCells Medical per la SLA. La terapia con T-reg policlonali agisce sull'intero ambiente neuro-immunitario disregolato anziché su una singola molecola, una portata multi-bersaglio adatta a un processo guidato da molte vie contemporaneamente. Lavora insieme a cellule staminali mesenchimali ed esosomi che affrontano le stesse vie infiammatorie e trofiche da angolazioni complementari. I risultati di questo approccio vengono raccolti sistematicamente nel registro osservazionale della clinica per la SLA (NCT07143656).
Lo stato delle evidenze
Le evidenze che collegano le cellule T regolatorie alla SLA sono solide a livello meccanicistico e coerenti a livello osservazionale, e il campo sta avanzando dalla biologia verso la clinica. Ciò che può essere affermato con certezza è che il sistema immunitario fa parte del modo in cui la SLA progredisce, che le cellule T regolatorie sono centrali in quel processo, e che il ripristino della loro funzione è una delle direzioni più attivamente studiate nel campo. Questa è la base biologica su cui si fonda la terapia cellulare focalizzata sul sistema immunitario.
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