Riabilitazione nella sclerosi multipla: efficacia e applicazione clinica
Dr. Roman Zinevich
23 aprile 2026

Evidenze solide supportano la riabilitazione nella sclerosi multipla — miglioramenti della forza muscolare, della tolleranza all'esercizio, della mobilità e del tono dell'umore. L'approccio è sicuro e adatto sia alle forme recidivanti-remittenti sia alle forme progressive della malattia.
Perché la riabilitazione nella SM
La sclerosi multipla (SM) è una malattia autoimmune cronica del sistema nervoso centrale che provoca compromissione motoria, sensoriale e cognitiva. Nonostante i progressi della terapia immunomodulatoria, nessun intervento noto modifica oggi la prognosi a lungo termine. La fisioterapia e l'esercizio terapeutico rimangono pertanto elementi centrali della cura sintomatica e di supporto nella sclerosi multipla.
Attività quotidiana e qualità della vita
Una revisione sistematica di RCT (9 studi di alta qualità metodologica, 260 pazienti) ha riportato evidenze solide a sostegno del fatto che l'esercizio fisico migliora la forza muscolare, la tolleranza all'esercizio, la mobilità e l'attività correlata alla deambulazione. Evidenze moderate supportano il miglioramento dell'umore. Non è stato riscontrato un effetto significativo sulla severità dell'affaticamento o sulla percezione soggettiva della disabilità, né sono stati segnalati eventi avversi correlati all'esercizio. L'esercizio è sicuro e migliora indicatori funzionali chiave nei pazienti con SM al di fuori delle fasi di ricaduta.
Riabilitazione nella SM progressiva
Una revisione sistematica dedicata alla SM progressiva — tradizionalmente la forma più difficile da riabilitare — ha incluso 13 studi (15 pubblicazioni) che hanno valutato esercizio terapeutico, riabilitazione multidisciplinare, stimolazione elettrica funzionale, allenamento dei muscoli respiratori, deambulazione assistita e stazione eretta terapeutica. Quasi tutti gli studi hanno mostrato un beneficio su almeno una misura clinica — mobilità, forza, funzione respiratoria o partecipazione alle attività quotidiane. Gli autori sottolineano la necessità di studi più ampi e di maggiore potenza statistica.
Allenamento funzionale
L'allenamento funzionale è un approccio meno standardizzato ma più flessibile, orientato allo sviluppo di forza, equilibrio, coordinazione, stabilità e resistenza. Una revisione sistematica conforme alle linee guida PRISMA di 19 studi (compresi RCT) ha rilevato che l'allenamento funzionale nei pazienti con SM migliora la mobilità e la velocità di cammino, potenzia l'equilibrio e la propriocezione, aumenta la forza muscolare e la resistenza, e in diversi studi influenza positivamente qualità della vita e affaticamento. L'eterogeneità metodologica è elevata, ma gli autori concludono che l'allenamento funzionale è un approccio riabilitativo globale promettente.
Riabilitazione e spasticità
La spasticità è uno dei sintomi più frequenti e invalidanti della SM. Una revisione sistematica e meta-analisi di 29 studi riporta le evidenze più solide a favore dell'esercizio terapeutico, del training del cammino con supporto robotico e dei programmi di esercizio ambulatoriali. La riabilitazione produce benefici sia sulla percezione soggettiva della spasticità sia sul tono muscolare misurato; gli approcci risultano sicuri, anche nella SM progressiva con mobilità ridotta.
Conclusioni cliniche
La riabilitazione nella sclerosi multipla è una modalità efficace e sicura. L'esercizio migliora la forza muscolare, la mobilità, la tolleranza all'esercizio e l'attività funzionale, con evidenze di effetti positivi su umore e spasticità. I benefici si osservano sia nelle forme recidivanti-remittenti sia in quelle progressive. Nessuna singola modalità risulta nettamente superiore — i programmi individualizzati offrono il maggiore valore clinico. La riabilitazione non modifica il decorso della malattia, ma migliora in modo significativo lo stato funzionale, l'autonomia e la qualità della vita.