Casi Clinici
Esiti documentati dai protocolli personalizzati di medicina rigenerativa erogati presso BioCells Medical. Ogni osservazione è registrata dal Dr. Uladzislau Tsvirko e basata sul follow-up post-trattamento con il paziente e il team clinico.

Sclerosi Laterale Amiotrofica
Ilaria Baldi, una donna italiana di 43 anni, ha ricevuto la diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) nel 2022. La presentazione iniziale ha coinvolto una debolezza progressiva della mano destra. Nel tempo, la condizione ha portato a limitazioni crescenti nella mobilità degli arti superiori e inferiori, accompagnate da difficoltà nella deglutizione e riduzione della funzione bulbare. Al momento dell’arrivo presso BioCells Medical, la paziente presentava significative difficoltà che influenzavano il controllo motorio, le attività quotidiane e l’autonomia funzionale complessiva.

Parkinsonismo
Franco Bonifazi, un uomo italiano di 81 anni, ha ricevuto diagnosi di parkinsonismo. All’inizio del 2025 la sua condizione era associata a marcata rigidità motoria, instabilità dell’equilibrio, ridotta mobilità e un declino cognitivo emergente. Questi sintomi influenzavano in modo significativo il funzionamento quotidiano, la sicurezza nella deambulazione e l’autonomia complessiva.

Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva
Pier Giorgio, un uomo italiano, convive da tempo con una broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), una condizione respiratoria cronica associata a ridotta ossigenazione, affaticamento persistente, tosse e produzione eccessiva di muco. Prima del trattamento, la sua condizione limitava in modo significativo l’attività fisica e il funzionamento quotidiano. Al basale, anche sforzi moderati come salire le scale richiedevano pause frequenti a causa di dispnea ed esaurimento.

Sclerosi Multipla Secondariamente Progressiva (SPMS)
Silvia Baistrocchi, una donna italiana di 56 anni, convive da tempo con la sclerosi multipla secondariamente progressiva (SPMS). Nel tempo il decorso della malattia ha portato a un deterioramento motorio avanzato, debolezza muscolare generalizzata e affaticamento crescente. Di conseguenza è diventata dipendente dalla sedia a rotelle e ha sperimentato difficoltà crescenti nel compiere le normali attività quotidiane, con una notevole riduzione della resistenza fisica e dell’autonomia.

Sclerosi Laterale Amiotrofica
Rebecca, una donna italiana, ha ricevuto la diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) nel luglio 2023. I sintomi iniziali si sono manifestati in un arto inferiore e sono progrediti gradualmente fino a coinvolgere gli arti superiori e la funzione dell’eloquio, riflettendo un tipico pattern di progressione della malattia. Al momento della presentazione presso BioCells Medical, la condizione era associata a limitazioni motorie crescenti, ridotto controllo muscolare e difficoltà emergenti nella chiarezza dell’eloquio.

Sclerosi Multipla Secondariamente Progressiva (SPMS)
Yulia Sergeeva, una donna di 35 anni di Bishkek, Kirghizistan, ha ricevuto la diagnosi di sclerosi multipla all’età di 16 anni. Dai 22 anni la malattia è entrata in una fase progressiva che ha portato a un declino graduale della funzione motoria. Entro il 2020 aveva perso la capacità di camminare ed è diventata dipendente dalla sedia a rotelle, con un marcato deterioramento motorio prevalentemente sul lato destro del corpo. Al momento della presentazione presso BioCells Medical, la condizione era associata a una disabilità di lunga data, ridotta forza muscolare, controllo fine motorio compromesso e limitazioni nell’autonomia quotidiana.

Atassia Spinocerebellare di Tipo 1 (SCA1)
Anvar, un uomo di 31 anni di Tashkent, Uzbekistan, ha ricevuto la diagnosi di atassia spinocerebellare ereditaria di tipo 1 (SCA1), una condizione neurodegenerativa progressiva con anamnesi familiare documentata, inclusi parenti di primo grado affetti. Al momento del consulto, la condizione era associata a instabilità della deambulazione, equilibrio compromesso, ridotto controllo fine motorio e articolazione dell’eloquio progressivamente peggiorata, con conseguenti limitazioni crescenti nel funzionamento quotidiano e nella comunicazione.

Artrosi degenerativa del ginocchio e fibromialgia
Daniela, una paziente italiana, presentava un’artrosi cronica del ginocchio persistita anche dopo un precedente intervento chirurgico. Nonostante l’intervento, continuava a sperimentare dolore articolare, mobilità ridotta e fastidio funzionale che ne influenzavano le attività quotidiane. Oltre alla condizione del ginocchio, riferiva sintomi compatibili con la fibromialgia, incluso un dolore muscoloscheletrico diffuso presente da un periodo prolungato. Questi sintomi incidevano sul benessere fisico complessivo e sulla qualità della vita. Al momento della valutazione presso BioCells Medical, le sue principali preoccupazioni erano la persistente disfunzione del ginocchio e il dolore cronico sistemico.